[newsletters_management]
NEWS2-min.jpg

23 Gennaio 20209min

A pochi giorni da elezioni regionali che hanno assunto una connotazione nazionale e che possono determinare un cambiamento dello scenario politico, diventa fondamentale attivarsi, mobilitarsi, cercare di connettersi con ciò che si muove nel Paese.

In queste settimane abbiamo assistito ad una grande reazione civica, anche generazionale, che ha invaso le piazze di tutta Italia e che oggi rappresenta un argine all’avanzata di Salvini in Emilia-Romagna, nella regione che la destra più retrograda e reazionaria degli ultimi decenni ha scelto come vera e propria terra di conquista, con l’intenzione di legare a quel risultato le sorti del Governo.

Per questo, le 40.000 sardine che si sono riversate a Bologna solo pochi giorni fa – così come le migliaia che si sono mobilitate dal nord al sud del paese fino ad oggi – sono una vera e propria boccata d’ossigeno, per le parole d’ordine che le caratterizzano, per aver saputo aggregare una marea umana intorno innanzitutto a un’idea di inclusione e di convivenza civile.

C’è in giro una grande domanda di cambiamento e di rappresentanza da parte di chi continua a non avere una casa politica ma rifiuta di arrendersi all’ineluttabilità di una deriva reazionaria del Paese. Come sempre è la politica che ha il dovere di dare le risposte.

Anche le scosse che stanno attraversando il M5S, l’apparente volontà di aprire una fase nuova del PD di Zingaretti, ci confermano una volta di più che l’esistente non è più sufficiente a riempire quello spazio. Ma per costruire un campo nuovo occorre cultura politica, servono idee, visione e la giusta dose di radicalità nella proposta.

Noi ci eravamo lasciati nel corso della nostra ultima assemblea nazionale con l’impegno di costruire appuntamenti su alcuni grandi temi che riguardano da vicino la vita delle persone. Con un gioco di parole abbiamo chiamato questa proposta “le cinque erre”: reddito, redistribuzione, riduzione dell’orario di lavoro, rivoluzione verde, riforma della democrazia. E’ attorno a questi nodi che va ricostruito un dibattito, un pensiero e una proposta. Certo, contestualmente alla discussione sui nuovi soggetti e contenitori. Ma non è più possibile prescindere dalle idee che devono guidare questi processi.

Il rapporto Oxfam uscito in queste giorni ci racconta di un’Italia ferma, in cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, dove il 30% degli occupati guadagna meno di 800 euro al mese e il 13% degli under 29 versa in condizioni di povertà lavorativa.


 

Di questo, di come tutelare salari e diritti dei lavoratori, parleremo SABATO 25 GENNAIO a MILANO (ore 16:00, Fabbrica dell’esperienza, Via Brioschi 60) nel corso della presentazione del libro “basta salari da fame” di Simone e Marta Fana, dove insieme agli autori si confronteranno la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e il Sen. e portavoce nazionale di èVIVA Francesco Laforgia.

 


 

GIOVEDI’ 27 FEBBAIO a Roma terremo invece un importante appuntamento nazionale su “Riduzione dell’orario di lavoro e questione salariale”, a cui hanno già confermato la propria presenza il Presidente di INPS prof. Pasquale Tridico, il prof. Piergiovanni Alleva, in consigliere regionale del Piemonte Marco Grimaldi, il coordinatore della consulta delle politiche industriali e dell’innovazione di CGIL nazionale Fausto Durante, l’esperto di politiche del lavoro e relazioni industriali Simone Fana.

Siamo in attesa di altre conferme che vi comunicheremo presto (nel frattempo potete chiedere di essere accreditati all’evento che si terrà a partire dalle 14:00 nella sala ISMA del Senato, in Piazza Capranica 72.   Potete iscrivervi scrivendo a eviva.movimentopolitico@gmail.com).


 

Vi lasciamo con un APPELLO AL VOTO, quanto mai importante per le ragioni che abbiamo provato a sintetizzare in questo post.

Come già saprete in Emilia-Romagna èVIVA è tra i principali promotori, insieme ad Elly Schlein, Sinistra Italiana, Articolo Uno, della lista “Emilia-Romagna coraggiosa ecologista e progressista”, che ha saputo coinvolgere tante realtà civiche e associative in un progetto di cambiamento, che tiene insieme questione sociale e riconversione ecologica, a sostegno di Stefano Bonaccini.

Possiamo essere determinanti non solo per fermare la destra, ma per portare in Consiglio regionale personalità che possano spostare a sinistra l’asse di governo, mettendo al centro la lotta alle diseguaglianze, il lavoro dignitoso, il rafforzamento dei servizi alle persone, la valorizzazione dei beni comuni.

Nelle ore che ci separano dal voto facciamo tutto ciò che serve per dare forza a questo progetto!   èVIVA

Video

Per saperne di più

 


 

 

 



Newsletter


Registrati per restare informato sulle attività di èViva





Aiutaci a migliorare il sito.  Contatta l’amministratore per sagnalare eventuali malfunzionamenti o per suggerire consigli e miglioramenti.