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30 Giugno 20193min

Fonte:  Sito Nazionale ANPI

25 Giugno 2019

 


Presentata dall’ANPI al Procuratore di Roma formale denuncia contro CasaPound e Forza Nuova

 


 


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30 Giugno 20195min

Fonte:  Sito Nazionale LIBERA

Giugno 2019

 


Verso i 25 anni di Libera, i giovani si incontrano a Trappeto

VIII Appuntamento Nazionale dei giovani di Libera – Coltivare l’oggi, per far crescere il domani. Dal 31 luglio al 4 agosto.


 

Ritorna l’appuntamento dedicato ai giovani della rete Libera. Un’importante occasione di conoscenza, approfondimento e aggregazione per i giovani dei coordinamenti e dei presidi. Cinque giorni per rileggere i 25 anni di attività di Libera con gli occhi di chi anima la rete associativa sui territori, portando con sé nuovi approcci, nuove esperienze e nuove esigenze.

Il VIII Appuntamento Nazionale dei giovani di Libera – Coltivare l’oggi, per far crescere il domani , si si svolgerà da mercoledì 31 luglio a domenica 4 agosto, anche quest’anno in un luogo speciale: il Borgo di Dio -Trappeto (PA) dove visse e operò Danilo Dolci.  A partire da qui, ripercorreremo la storia della nostra associazione, spingendo l’orizzonte della nostra azione verso i 25 anni di Libera.

 

A chi si rivolge?

Questo appuntamento nazionale é pensato per i giovani che in tutta Italia collaborano e sono attivi nella rete di Libera che abbiano compiuto la maggiore età. L’eventuale partecipazione di minorenni sarà valutata di volta in volta.

Modalità d’iscrizione

Per iscriversi all’ VIII Appuntamento nazionale dei giovani di Libera, contatta il tuo coordinamento regionale, provinciale o il tuo presidio. La quota di partecipazione è di 50 euro e copre le spese relative a vitto, camping e assicurazione durante l’appuntamento a Borgo di Dio, mentre il viaggio e le spese di spostamento in loco saranno a carico di ciascun partecipante.

Struttura delle giornate

L’ VIII Appuntamento dei Giovani, avrà inizio mercoledì 31 luglio alle ore 15.00 e terminerà domenica 4 agosto dopo pranzo. Le giornate saranno organizzate all’insegna di incontri, laboratori non formali, musica e spettacoli, con l’obiettivo di saldare l’impegno alla conoscenza ed al confronto reciproco, riscoprendo il valore dell’eterogeneità della nostra rete. Il programma sarà diramato in prossimità dell’iniziativa.

Per facilitare una più comoda ed economica organizzazione dei viaggi, sarà possibile arrivare e sistemarsi con le tende presso la struttura di Borgo di Dio a partire da martedì 30 pomeriggio e ripartire lunedì 5 agosto, giornata in cui si terrà a Palermo il 30° anniversario della morte di Ida e Nino Agostino.

Per facilitare gli spostamenti, stiamo organizzando la partenza di due pullman: uno da Torino e uno da Verona, con la possibilità di fare le seguenti tappe lungo l’Italia. Info e costi nel modulo di iscrizione

Vi ricordiamo che l’alloggio è da considerarsi in tenda (da portare per proprio conto), salvo specifiche esigenze da segnalare all’interno del link d’iscrizione.


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30 Giugno 20195min

Fonte:  Sito Nazionale ARCI

29 Giugno 2019

 


Sostegno e solidarietà dell’Arci alla Capitana della Sea Watch 3 arrestata dopo l’attracco a Lampedusa

L’Arci nazionale esprime il proprio sostegno e la propria solidarietà alla Capitana della Sea-Watch 3 arrestata nella notte dopo l’attracco a Lampedusa.

Sono stati giorni tremendi per lei, per l’equipaggio e ancora più per le persone salvate in mare. E’ stato colpevole e ingiusto averla lasciata senza alcuna risposta di fronte a un evidente e accertato “stato di necessità”.

Carola, nonostante le difficoltà e l’abbandono delle autorità, col proprio senso di responsabilità ha preso una decisione che ha tutelato le vite umane. Il valore della sua disobbedienza civile ci ricorda che le leggi non devono scavalcare l’umanità e le leggi internazionali e non possono incattivirsi contro delle persone disperate.

Il nostro Paese è la porta d’Europa, non può far finta di non vedere ciò che succede oltre i propri confini. Se c’è, e c’è, necessità di ridiscutere la condivisione della responsabilità su un tema così complesso come l’immigrazione si faccia nei luoghi giusti e non brandendo una clava su chi svolge il compito umanitario o – ancor peggio – su migranti scampati dalla morte. 

Lo ripetiamo, il Governo italiano e quelli europei aprano corridoi umanitari e passaggi sicuri affinché si possano dare risposte a un fenomeno che non è ignorabile. Salvare vite umane non può diventare un crimine.

 


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28 Giugno 20193min

èViva Roma

Comunicato Stampa

28 Giugno 2019


Dopo quasi un anno di mobilitazione e partecipazione popolare e grazie all’impegno del Coordinamento Unitario Antifascista del VII Municipio, cui èViva Roma è componente attiva e propositiva, è stata approvata in Consiglio Municipale una mozione che vieta l’utilizzo di sale municipali, l’occupazione di spazi pubblici, le concessioni di spazi pubblici e la concessione di patrocini, a soggetti che non garantiscano il rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione e che professino e/o pratichino comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti.

La mobilitazione popolare, che ha consentito di raccogliere circa 1.500 firme, sulle 500 necessarie, per presentare una deliberazione di iniziativa popolare, porta ad un risultato importante raggiunto in un clima in cui il razzismo e l’intimidazione fascista sembrano diventati quasi pratiche “normali”.

èViva Roma ringrazia tutte le compagne e i compagni che hanno reso possibile questo traguardo e le cittadine e cittadini che hanno espresso il loro desiderio di accoglienza, fratellanza e democrazia.

Non siamo tutti figli di Salvini!   Il fascismo e l’intolleranza non ci appartengono!

Il nostro impegno a fianco della popolazione continua.

 


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27 Giugno 20194min

Silvia Prodi – èViva

Igor Taruffi  – Sinistra Italiana

Yuri Torri –  Sinistra Italiana

 


 

Consiglieri Regionali

Emilia Romagna

27 Giugno 2019


AFFIDI ILLECITI MINORI IN VAL D’ENZA: “QUESTA NON È L’ EMILIA-ROMAGNA CHE CONOSCIAMO.
LA REGIONE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE”.

Apprendiamo con preoccupazione e sgomento dell’inchiesta della Procura di Reggio Emilia sul business illegale degli affidi, che coinvolgerebbe la rete dei servizi sociali della Val d’Enza, con 27 persone iscritte nel registro degli indagati e 16 ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di politici, medici, assistenti sociali e liberi professionisti.

Siamo in attesa di ricevere ulteriori informazioni dalla Procura, ma il quadro che si delinea finora è allarmante.

Questa non è l’Emilia Romagna che conosciamo, che ha fatto della protezione dei più fragili il suo fiore all’occhiello.

Per questo chiediamo che si faccia al più presto chiarezza sul caso e, qualora i sospetti si rivelino fondati, che la Regione si costituisca parte civile in un eventuale in un eventuale procedimento penale.

Rigettiamo istantaneamente la strumentalizzazione del ministro Di Maio, che accusa il “modello Emilia” di essere un “sistema da incubo” solo per denigrare l’intero sistema di welfare territoriale, che invece dobbiamo tutelare nella sua qualità e nelle positive esperienze di presidio dei servizi alla persona nella nostra regione.

Tutela che passa necessariamente dalla piena chiarezza dei fatti e dal prendere tutte le misure necessarie. Seguiamo le vicende minuto per minuto per vedere quali azioni puntuali intraprendere.

 


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24 Giugno 20192min

Francesco Laforgia

Senatore

èViva

19 Giugno 2019

 


DI MAIO SI OCCUPI DEL PAESE REALE, NON DELLE BEGHE CON SALVINI

 


 

Questa mattina a Palermo le lavoratrici ed i lavoratori Almaviva hanno manifestato per difendere il loro posto di lavoro ed i loro salari.

Lavorare in un call center è una delle tante sfumature del precariato italiano e se a questo aggiungiamo anche il fenomeno del dumping della delocalizzazione il problema diventa grave ed il governo ha il dovere di garantire i diritti costituzionalmente riconosciuti.

Sono anni che da Almaviva giungono segnali preoccupanti e non è più possibile restare fermi. Temo non sarà sufficiente un tavolo, serve con urgenza una politica industriale all’altezza del nostro Paese.



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