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4 Agosto 20195min

Fonte:  Sito Nazionale LIBERA

Agosto 2019

 


#decretosicurezzabis

Un appello ai Senatori a non votare un testo che è una “aberrazione giuridica” ed un appello ai cittadini ad mobilitazione social per prendere posizione contro il #decretosicurezzabis che arriva lunedì 5 agosto in aula al Senato.

 

 

Il testo appello di Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele.

« E’ una normativa perfino peggiore della precedente, questo “decreto sicurezza bis” in procinto di passare al vaglio del Senato.

Finalità e scopi restano però gli stessi: restringere sempre più l’area dei diritti e dunque della civiltà. Il metodo è ormai evidente: estendere il già enorme potere del Ministero degli Interni in materia d’immigrazione, estensione che non si può più definire solo interferenza, evidenziandosi ormai come vera e propria invasione di campo, appropriazione indebita di ruoli e competenze altrui. Ennesimo segno di un’ambizione sfrenata e totalitaria, indifferente alla divisione dei poteri su cui si basa una vera democrazia.

Tutto ciò, inoltre, nel più totale disprezzo di trattati internazionali che hanno ratificato per il nostro Paese l’obbligo di prestare soccorso a naufraghi e persone in difficoltà. Figli, quei trattati, di capisaldi della civiltà occidentale, carte che hanno inaugurato la stagione della pace, della democrazia e dei diritti come la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e l’articolo 10 della nostra Costituzione sul diritto di asilo da garantire allo straniero.

Carte in cui ho ritrovato l’anima e lo spirito del Vangelo, la sua etica esigente e intransigente: accogliere gli oppressi e i discriminati, denunciare le ingiustizie, costruire una società più umana già a partire da questo mondo.

Nessuno nega la difficoltà e la necessità di governare il fenomeno migratorio in tutti i suoi risvolti e implicazioni, ma il governo deve essere ispirato dall’intelligenza, dalla lungimiranza, dalla conoscenza della Storia e dal rispetto di quei principi che ci rendono degni della qualifica di “esseri umani”.

Ebbene, questo non è governo, è gestione cinica del potere tramite mezzi di cui la storia del ‘900 ci ha fatto conoscere gli esiti tragici: la propaganda ossessiva, la sistematica manipolazione della realtà, la rappresentazione della vittima e del debole come nemico, invasore, capro espiatorio.

Mi auguro che i senatori sentano la responsabilità non solo politica ma anche etica di questo voto.

Bocciare questo decreto significa riaprire nel nostro Paese un varco alla speranza, ricongiungere la nostra Italia alla parte migliore della sua Storia: quella costruita da tante persone oneste, ospitali e solidali, ribelli alle parole e agli atti dei demagoghi e dei prepotenti».

 

 

 


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1 Luglio 20195min

Fonte:  Sito Nazionale

Mani Tese

27 Giugno 2019

 


Cosa sai di economia? Di che cosa parla davvero una pubblicità? Quanta acqua c’è nella tua maglietta? Esistono ancora gli schiavi?

Sono solo alcune domande “tipo” che poniamo ai gruppi di bambini e ragazzi che incontriamo nei nostri laboratori di Educazione alla Cittadinanza Globale. Domande volte a provocare una riflessione nuova su temi quotidiani, per puntare l’attenzione sui problemi globali senza “cadere” nella paura e nell’ignoranza.

Per rispondere a questa sfida, è stata elaborata la nuova offerta formativa per l’A.S. 2019-2020 che abbiamo chiamato “IN EQUILIBRIO SULLA CIAMBELLA: esercizi di Educazione alla Cittadinanza Globale per studenti di tutte le età”.

La “Ciambella” che dà il titolo alla nuova proposta è quella elaborata dall’economista Kate Raworth: una metafora che ci permette di allontanarci dalle rappresentazioni tradizionali di sviluppo, intraprendendo piuttosto un esercizio collettivo di prosperità in equilibrio fra un tetto ambientale, ovvero i limiti ecologici del pianeta, e un pavimento sociale, cioè i diritti di base universali.

La nuova offerta formativa si articola, allora, in otto “esercizi”, rielaborati a partire dalla Ciambella e seguendo la scia dei Sustainable Development Goals, per allenare in gruppo il nostro equilibrio. Sono tutti percorsi concordabili di volta in volta con il docente o il referente del gruppo, strutturati per studenti di tutte le età, con una particolare attenzione alla fascia dai 6 ai 18 anni. Ogni “esercizio” affronta un tema diverso: dal cambiamento climatico alla cittadinanza economica, dalle schiavitù moderne alle migrazioni, passando per l’acqua, il cibo, lo sfruttamento ineguale delle risorse naturali e l’energia in Africa.

Sono previste anche proposte “su misura”: corsi per docenti e animatori, progetti di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex alternanza scuola – lavoro) e, per la prima volta, incontri in preparazione all’esame di maturità per la sessione orale dedicata a “Cittadinanza e Costituzione”.

COME ADERIRE:

Scrivici a ecg(at)manitese.it o chiamaci al numero di telefono 02.4075165. Concorderemo insieme un percorso che tenga conto delle specifiche esigenze del gruppo-classe e della fascia d’età dei destinatari.

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1 Luglio 20195min

Fonte:  Sito Nazionale

Save the Children

26 Giugno 2019

 


Approvata la mozione contro esportazione di bombe italiane in Yemen

 

Accogliamo con favore la notizia dell’approvazione, da parte della Camera, della mozione per chiedere la sospensione delle esportazioni di bombe d’aereo e missili italiani ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che possono essere utilizzate nella terribile guerra in corso in Yemen.

l’approvvazione della mozione

È un primo passo importante, ma ora il Governo è chiamato a dare seguito immediato, impegnandosi concretamente perché nessun armamento, e non solo bombe d’aereo e missili, prodotto nel nostro Paese venga più utilizzato contro civili inermi e bambini vulnerabili vittime del conflitto in Yemen.

“La mozione approvata oggi va nella giusta direzione – ha dichiarato Filippo Ungaro, Direttore Comunicazione e Campagne – ed è positivo che richiami il governo italiano ad esercitare un ruolo importante, anche in sede europea, in vista della possibile adozione di un embargo dell’Ue contro la vendita di armamenti ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Tuttavia, apprendiamo con rammarico che il testo approvato non contenga alcun riferimento a impegni concreti a sostegno dei processi di riconversione produttiva dell’industria militare, come invece previsto nella legge 185/1990”.

I numeri della guerra in yemen e la nostra petizione

Dall’inizio del conflitto in Yemen, almeno 6.500 bambini sono rimasti uccisi o feriti dai bombardamenti e più di 19 mila raid aerei hanno colpito scuole e ospedali.

Per tenere alta l’attenzione su questa guerra e sulle terribili conseguenze nella vita dei bambini, abbiamo lanciato, una petizione on line per fermare la vendita di armi italiane utilizzate in Yemen contro i civili.

I bambini dello Yemen non possono più attendere oltre e non possono più continuare a subire sulla propria pelle il prezzo di un conflitto del quale non hanno alcuna responsabilità.

La risoluzione di questa guerra non può certamente essere soltanto nelle mani dell’Italia, ma è fondamentale che il nostro Paese non si renda in alcun modo complice delle gravi violazioni dei diritti dei minori e, da parte nostra, continueremo a fare tutto il possibile per mantenere i riflettori accesi su quanto accade in Yemen e a monitorare le misure che prenderà il nostro governo.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.


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1 Luglio 20193min

Fonte:  Sito Nazionale CGIL

29 Giugno 2019

 


Sea Watch: Cgil, con Carola e con tutti coloro che voglio fare della solidarietà e dell’umanità la propria bandiera
 

 


 

Esprimiamo sgomento per l’arresto della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, una donna che si è battuta per la giustizia, per la libertà e per costruire una speranza in questo buco nero della storia”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.

Un epilogo – prosegue – che indigna e che dimostra tutta la pericolosità del dl sicurezza bis, un provvedimento che invoca l’ordine, persegue la legalità, ma senza la giustizia, e che non deve essere convertito in legge. Così viene meno il valore dell’umanità, solido pilastro del diritto universale”.

Ringraziamo Carola e tutto l’equipaggio della nave della ong tedesca che hanno tratto in salvo e condotto al sicuro i migranti. La Cgil – aggiunge il segretario confederale – continuerà a sostenere con forza chiunque faccia della solidarietà e dell’umanità la propria bandiera. Carola non è sola, con lei c’è un grande popolo che resiste e che non vuole arrendersi alla politica dell’odio, della violenza e della sopraffazione”, conclude Massafra.


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30 Giugno 20193min

Fonte:  Sito Nazionale ANPI

25 Giugno 2019

 


Presentata dall’ANPI al Procuratore di Roma formale denuncia contro CasaPound e Forza Nuova

 


 


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30 Giugno 20195min

Fonte:  Sito Nazionale GREENPEACE

28 Giugno 2019

 


Aste al doppio ribasso sul cibo: verso il divieto

 


 

L’etichetta del cibo che acquistiamo, sulla quale molto spesso controlliamo principalmente il prezzo, non è quasi mai in grado di svelare la storia di quel prodotto e le sue implicazioni.Non è “scontato” (appunto) immaginare che dietro ad una passata di pomodoro conveniente ci sia un’intera filiera basata su una corsa al ribasso, lungo la quale si perdono piccoli produttori e si innescano spaventose pratiche di sfruttamento dei braccianti agricoli, spesso stranieri e con grosse difficoltà a far valere i propri diritti.

Il disegno di legge approvato ieri alla Camera che vieta il ricorso alle “aste elettroniche al doppio ribasso” è un passo in avanti molto importante proprio per scardinare questo meccanismo, che inevitabilmente finisce per abbassare non solo i prezzi, ma anche la qualità dei prodotti, insieme alla loro sostenibilità ambientale e sociale.

Il provvedimento, frutto del lungo lavoro coordinato dall’Associazione “Terra!” con le campagne #FilieraSporca e #Astenetevi, si muove nella direzione della tutela di tutti gli anelli della filiera, finora troppo sbilanciata a favore delle grandi catene di supermercati e discount, con pochissimo margine per i produttori, soprattutto se rappresentati da piccole aziende agricole.

La strage delle piccole produzioni 

Una situazione che non è affatto nuova per il nostro Paese, che tra il 2004 e il 2016 ha perso oltre 320 mila aziende (un calo del 38 per cento), vedendo però crescere la percentuale di quelle grandi (+23%) e molto grandi (più 21%). Una vera “strage” di piccole produzioni.

Nel provvedimento approvato ieri è contenuto anche un impegno per il governo a sostenere le imprese che promuovono filiere etiche di produzione, “che osservino parametri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. Una richiesta che Greenpeace sta facendo da tempo alle istituzioni europee e italiane, per utilizzare l’enorme risorsa rappresentata dai fondi europei della Politica Agricola Comune (PAC) proprio a sostegno delle piccole attività che adottano sistemi sostenibili e producono qualità.

Per farlo, però, occorre spostare questi fondi dalle grandi produzioni intensive, sempre più insostenibili dal punto di vista ambientale, e usarli per sostenere una transizione verso produzioni che puntino più alla qualità che alla quantità, soprattutto nel caso dei prodotti di origine animale.

La nuova PAC presto all’ordine del giorno

La prosecuzione della discussione della “nuova” PAC, avviata dalla precedente legislatura europea, sarà presto all’ordine del giorno del nuovo Parlamento europeo e dei Ministeri italiani competenti, a partire da quello dell’Agricoltura.
Se non sarà chiara l’inversione di rotta, il rischio è che i numeri dello sfruttamento dei lavoratori, dell’inquinamento ambientale e della perdita di aziende italiane cambino solo nelle intenzioni e non nella realtà.


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30 Giugno 20195min

Fonte:  Sito Nazionale LIBERA

Giugno 2019

 


Verso i 25 anni di Libera, i giovani si incontrano a Trappeto

VIII Appuntamento Nazionale dei giovani di Libera – Coltivare l’oggi, per far crescere il domani. Dal 31 luglio al 4 agosto.


 

Ritorna l’appuntamento dedicato ai giovani della rete Libera. Un’importante occasione di conoscenza, approfondimento e aggregazione per i giovani dei coordinamenti e dei presidi. Cinque giorni per rileggere i 25 anni di attività di Libera con gli occhi di chi anima la rete associativa sui territori, portando con sé nuovi approcci, nuove esperienze e nuove esigenze.

Il VIII Appuntamento Nazionale dei giovani di Libera – Coltivare l’oggi, per far crescere il domani , si si svolgerà da mercoledì 31 luglio a domenica 4 agosto, anche quest’anno in un luogo speciale: il Borgo di Dio -Trappeto (PA) dove visse e operò Danilo Dolci.  A partire da qui, ripercorreremo la storia della nostra associazione, spingendo l’orizzonte della nostra azione verso i 25 anni di Libera.

 

A chi si rivolge?

Questo appuntamento nazionale é pensato per i giovani che in tutta Italia collaborano e sono attivi nella rete di Libera che abbiano compiuto la maggiore età. L’eventuale partecipazione di minorenni sarà valutata di volta in volta.

Modalità d’iscrizione

Per iscriversi all’ VIII Appuntamento nazionale dei giovani di Libera, contatta il tuo coordinamento regionale, provinciale o il tuo presidio. La quota di partecipazione è di 50 euro e copre le spese relative a vitto, camping e assicurazione durante l’appuntamento a Borgo di Dio, mentre il viaggio e le spese di spostamento in loco saranno a carico di ciascun partecipante.

Struttura delle giornate

L’ VIII Appuntamento dei Giovani, avrà inizio mercoledì 31 luglio alle ore 15.00 e terminerà domenica 4 agosto dopo pranzo. Le giornate saranno organizzate all’insegna di incontri, laboratori non formali, musica e spettacoli, con l’obiettivo di saldare l’impegno alla conoscenza ed al confronto reciproco, riscoprendo il valore dell’eterogeneità della nostra rete. Il programma sarà diramato in prossimità dell’iniziativa.

Per facilitare una più comoda ed economica organizzazione dei viaggi, sarà possibile arrivare e sistemarsi con le tende presso la struttura di Borgo di Dio a partire da martedì 30 pomeriggio e ripartire lunedì 5 agosto, giornata in cui si terrà a Palermo il 30° anniversario della morte di Ida e Nino Agostino.

Per facilitare gli spostamenti, stiamo organizzando la partenza di due pullman: uno da Torino e uno da Verona, con la possibilità di fare le seguenti tappe lungo l’Italia. Info e costi nel modulo di iscrizione

Vi ricordiamo che l’alloggio è da considerarsi in tenda (da portare per proprio conto), salvo specifiche esigenze da segnalare all’interno del link d’iscrizione.


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30 Giugno 20195min

Fonte:  Sito Nazionale ARCI

29 Giugno 2019

 


Sostegno e solidarietà dell’Arci alla Capitana della Sea Watch 3 arrestata dopo l’attracco a Lampedusa

L’Arci nazionale esprime il proprio sostegno e la propria solidarietà alla Capitana della Sea-Watch 3 arrestata nella notte dopo l’attracco a Lampedusa.

Sono stati giorni tremendi per lei, per l’equipaggio e ancora più per le persone salvate in mare. E’ stato colpevole e ingiusto averla lasciata senza alcuna risposta di fronte a un evidente e accertato “stato di necessità”.

Carola, nonostante le difficoltà e l’abbandono delle autorità, col proprio senso di responsabilità ha preso una decisione che ha tutelato le vite umane. Il valore della sua disobbedienza civile ci ricorda che le leggi non devono scavalcare l’umanità e le leggi internazionali e non possono incattivirsi contro delle persone disperate.

Il nostro Paese è la porta d’Europa, non può far finta di non vedere ciò che succede oltre i propri confini. Se c’è, e c’è, necessità di ridiscutere la condivisione della responsabilità su un tema così complesso come l’immigrazione si faccia nei luoghi giusti e non brandendo una clava su chi svolge il compito umanitario o – ancor peggio – su migranti scampati dalla morte. 

Lo ripetiamo, il Governo italiano e quelli europei aprano corridoi umanitari e passaggi sicuri affinché si possano dare risposte a un fenomeno che non è ignorabile. Salvare vite umane non può diventare un crimine.

 



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