èViva Emilia Romagna: regionalismo e autonomie locali, invertire la rotta

ComunicatoStampa di èViva Emilia-Romagna La gestione dell'emergenza sanitaria impone un'inversione di tendenza sul tema dell'autonomia differenziata.

èViva Emilia Romagna: regionalismo e autonomie locali, invertire la rotta

20 Maggio 20203min
20 Maggio 20203min

èViva
Ufficio Stampa
Emilia-Romagna

“La gestione dell’emergenza sanitaria ha restituito centralità al tema delle autonomie locali e del regionalismo, rispetto al quale riteniamo urgente una riflessione ed una decisa inversione di tendenza” – lo scrive in una nota il coordinamento di èViva Emilia-Romagna

“L’esperienza di questi mesi, la malagestione lombarda che avrebbe meritato il commissariamento, i timori per la tenuta degli ospedali al sud, gli stessi problemi riscontrati anche nella nostra regione (che ha retto l’urto meglio di molte altre) dal lato del tracciamento, degli isolamenti e dei tamponi, ci dice che non è più sostenibile la presenza di 21 diversi sistemi regionali e che questo mina il principio di universalità di un sistema sanitario che deve essere pubblico e che in questi anni è stato colpevolmente depauperato di risorse e personale” continua il coordinamento.

“In questi giorni abbiamo assistito ad un braccio di ferro Governo – Regioni, a riaperture, necessarie, ma con pericolosi cedimenti sulle regole, dovuti più alle pressioni del mondo economico che a una reale uscita dall’emergenza e ad un eccesso di protagonismo di Presidenti di regione che ha generato ulteriore caos istituzionale e che deresponsabilizza la politica nazionale.

Crediamo, dopo anni di politiche sbagliate che hanno riguardato e indebolito gli enti locali, dalla riforma del titolo V alla Legge Delrio, che ci sia bisogno di un momento di riflessione aggiuntivo su quella “autonomia differenziata” e sulle sue incongruenze, che vedono ad esempio insistere da un lato verso la regionalizzazione spinta e dall’altro i Comuni privati di reale autonomia impositiva e di capacità di azione.

Queste incongruenze rischiano di alimentare ulteriormente dinamiche particolaristiche, proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno di grande piano di investimenti, in particolare in sanità e scuola per contrastare diseguaglianze che già si stanno manifestando a causa della crisi, e di un reale riequilibrio tra i vari livelli di intervento degli Enti Pubblici.”

“Come èVIVA intendiamo aprire una discussione su questi temi. Lo faremo attraverso documenti e webinar con cui favorire un confronto aperto, in particolare nel campo della sinistra” concludono.

Ufficio stampa – èVIVA Emilia – Romagna


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