Emilia Romagna: Via l’emendamento GPA o sarà ostruzionismo.

La sinistra in Consiglio Regionale: la legge subito in aula!

Emilia Romagna: Via l’emendamento GPA o sarà ostruzionismo.

8 Luglio 20195min
8 Luglio 20195min

DIRE – agenzia di stampa

08 Luglio 2019

 


CONSIGLIERI SINISTRA: VIA EMENDAMENTO GPA O FAREMO OSTRUZIONISMO 

 


 

Non c’e’ (ancora) accordo nel centrosinistra sulla legge contro la omotransnegativita’ dell’Emilia-Romagna, in aula domani in assemblea legislativa. Il rischio che si profila e’ allora quello di un nuovo rinvio, col testo della legge spedito immediatamente in commissione in vista di una eventuale approvazione il 24 luglio.

La situazione di stallo tra i fautori della legge da un lato e l’ala cattolica e moderata del Pd dall’altro (da quest’ultima parte arrivano gli emendamenti contro l’utero in affitto al centro della disputa) spinge i consiglieri della sinistra a minacciare l’ostruzionismo  non solo sulla legge, ma anche su provvedimenti di grande rilievo come il piano dei trasporti, in discussione sempre nella sessione che comincia domani.    

“Dopo che i lavori della commissione si sono bloccati sull’emendamento presentato da alcuni consiglieri Pd sull’introduzione della Gpa, domani il progetto di legge contro l’omotransnegativita’ arriva finalmente in aula, forte anche delle 8.890 firme a sostegno raccolte in 40 giorni dal Cassero.

Un appello- recita una nota firmata da Silvia Prodi di e’Viva e Igor Taruffi e Yuri Torri di Sinistra Italiana- che non si puo’ in alcun modo ignorare: con anni di ritardo, tutto il centrosinistra ha la responsabilita’ e il dovere di discutere immediatamente e approvare il testo senza ulteriori tentennamenti, respingendo qualsiasi modifica che possa tradirne il senso”.

Per questo, scrivono Prodi, Taruffi e Torri, “chiediamo che la legge venga discussa e approvata domani. Un eventuale ritorno in commissione sarebbe inaccettabile cosi’ come l’introduzione di emendamenti che ne limitino l’efficacia. Chiediamo dunque che venga ritirato l’emendamento sulla gpa che comprometterebbe il testo originale.

Abbiamo il dovere di garantire il rispetto dei diritti fondamentali per tutte e per tutti senza alcuna distinzione: e’ necessario pertanto votare subito la legge”.

Ma “in assenza di queste condizioni, ci prepariamo all’ostruzionismo in aula“.    

Chiede il voto immediato anche il Movimento 5 stelle, che ha presentato una risoluzione “per impegnare l’Assemblea a concludere l’esame del progetto di legge contro l’omotransfobia e le violenze determinate da orientamento sessuale e identita’ di genere entro la seduta assembleare del 9 e 10 luglio 2019”.

I consiglieri M5s Raffaella Sensoli e Andrea Bertani chiedono che venga concluso “un lungo percorso avviatosi gia’ nella precedente legislatura”.

I due sottolineano come “l’oggetto sia iscritto al primo punto dell’ordine del giorno della seduta del 9 luglio 2019 dell’Assemblea legislativa anche in base allo Statuto regionale, secondo il quale, trascorsi sei mesi dalla presentazione di un progetto di legge popolare, lo stesso e’ posto al primo punto dell’ordine del giorno della prima seduta utile”.  


Newsletter


Registrati per restare informato sulle attività di èViva





Aiutaci a migliorare il sito.  Contatta l’amministratore per sagnalare eventuali malfunzionamenti o per suggerire consigli e miglioramenti.