Pisa: valorizzare l’edicola confiscata alla mafia!

Pisa: valorizzare l’edicola confiscata alla mafia!

21 Maggio 20194min
21 Maggio 20194min

èViva PISA

Comunicato Stampa

21 Maggio 2019


Comuniato stampa del comitato éViva di Pisa, sull’edicola di Borgo Stretto confiscata alla mafia.


 

Più sicurezza e lotta al degrado sono state le parole d’ordine dell’attuale amministrazione cittadina. La propaganda ha lasciato il campo ad un pochezza amministrativa difficile da replicare. Fioriera e ordinanze anti-scalini non saranno sufficienti a risolvere le complesse criticità cittadine.

Non lo sono perchè mentre si cerca di salvaguardare la forma, ci si dimentica completamente della sostanza.
E la sostanza è che Pisa ha bisogno di una Politica capace di analizzare, affrontare e gestire fenomeni che vanno ben oltre gli slogan leghisti.

Tra divieti e ordinanze, dalla parte di palazzo Gambacorti si sono “dimenticati”, ad esempio, di gestire l’edicola in Borgo Stretto confiscata alla mafia e restituita alla cittadinanza, grazie al lavoro di Libera, nel Giugno del 2014.

Lo stesso Don Ciotti partecipò a quella riapertura, segno della vittoria dello Stato sulla mafia, alla presenza delle istituzioni locali.

Oggi quelle Istituzioni, con altre priorità ed incapaci finanche di effettuare le nomine dei componenti per l’Osservatorio della Legalità, lasciano l’edicola simbolo dell’antimafia in uno stato di totale abbandono.

Pisa ha un simbolo della lotta alla criminalità organizzata chiusa da un anno. Un bene confiscato che andrebbe valorizzato e che invece sembra destinato all’oblio.

Accogliamo positivamente la volontà da parte del Comitato Provinciale di Libera di riprendere il dibattito attorno a quel bene e auspichiamo che la richiesta di ascolto superi la barriera del pregiudizio e arrivi fin dentro la torre d’avorio dove la giunta Ziello, al netto della facciata pre-elettorale, sembra essere indifferente alle voci di Pisa e dei pisani.

 


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