Settimo cambio di vertice in AMA in 3 anni. E i rifiuti?

Settimo cambio di vertice in AMA in 3 anni. E i rifiuti?

2 Ottobre 20196min
2 Ottobre 20196min

 

 

 

èViva – Comitato Roma Capitale

COMUNICATO STAMPA

2 Ottobre 2019

 

 

èViva Roma: Siamo al settimo cambio di vertice in AMA in 3 anni. E i rifiuti?


 

Ieri si è dimesso il CdA AMA insediatosi appena 104 giorni prima. Denunciando l’assoluta inerzia del Comune.

In 3 anni l’Amministrazione comunale non ha dotato la città di un piano per la realizzazione degli impianti necessari al trattamento dei rifiuti. Ha però cacciato tutti gli amministratori di AMA (siamo al settimo giro), nominati dallo stesso Comune, perché tutti hanno chiesto di realizzare gli impianti necessari.

Ma il Comune non è stato in grado o non ha voluto affrontare il problema della gestione del ciclo dei rifiuti. Eppure ben gestiti i rifiuti diventano una risorsa come dimostrato in molte città italiane ed europee. Invece a Roma sono solo un costo per i cittadini e fonte di continuo degrado e problemi sanitari.

Che si voglia dare ai privati la parte che genera profitti del ciclo dei rifiuti lasciando ai cittadini solo i costi della raccolta?

Eppure già nel 2014, giunta Marino, era stato approvato dal Comune il piano “Roma verso rifiuti zero” che tra le altre cose prevedeva la raccolta differenziata al 65% entro il 2016 e al 75% entro il 2020. Ebbene è rimasto del tutto inattuato. La raccolta differenziata ristagna intorno a quel 40% o poco più già raggiunto nel 2015 dalla precedente Amministrazione.

Ricordiamo che, visto per l’immobilismo del Comune, èViva ha partecipato alla stesura della delibera d’iniziativa popolare depositata in Campidoglio prima dell’estate e firmata da oltre 9.000 cittadini, che prevede:

  • Un Piano industriale AMA basato su raccolta differenziata spinta e la titolarità pubblica dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti, con la realizzazione di impianti di compostaggio, di trattamento per il recupero, il riuso, il riciclo, il recupero di materia, in modo da generare ricchezza dal ciclo dei rifiuti a vantaggio della collettività: i rifiuti da problema possono diventare risorsa e i vantaggi devono essere di tutti, tramite riduzione delle tariffe TARI, e non di pochi privati che possiedono gli impianti.
  • Partecipazione popolare nella definizione di strategie, obiettivi, strumenti, attivando in ciascun Municipio un Osservatorio Rifiuti per ridurre al minimo la frazione di rifiuti da smaltire in discarica o da incenerire. Rispetto dell’obiettivo di raccolta differenziata europeo.
  • L’individuazione di presidi istituzionali, a livello municipale, in modo da portare l’organizzazione AMA più vicino ai cittadini e ai problemi da risolvere.

Ad oggi nessuna notizia dal  Comune di Roma. Verrà discussa la delibera popolare? O anche in questo caso verrà taciuta la volontà popolare?

Continueremo la battaglia  per portare le richieste dei cittadini in assemblea capitolina e farle approvare. Verificheremo nei fatti la volontà delle forze politiche del Campidoglio, di maggioranza e di opposizione, di trasformare ciò che ora è un danno per l’ambiente e per le tasche dei cittadini in una risorsa a impatto zero sull’ambiente e che porti vantaggi economici per la collettività. È finita l’epoca dei “signori dei rifiuti” che guadagnavano sulle spalle di tutti.

 

                                                                                             

 

 


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