Rifiuti: consegnate in Campidoglio 7.500 firme

Rifiuti: consegnate in Campidoglio 7.500 firme

19 Luglio 20195min
19 Luglio 20195min

èViva – Roma Capitale

 

Comunicato stampa

19 Luglio 2019

 


Consegnate in Campidoglio 7.500 firme per la delibera popolare sui rifiuti.

 


 

Stamane sono state consegnate in Campidoglio circa 7.500 firme validate dagli uffici elettorali del Comune di Roma per la deliberazione di iniziativa popolare in merito al trattamento dei rifiuti a Roma e alla riorganizzazione di AMA.

Il comitato promotore, cui hanno aderito oltre a Zero Waste non solo molte associazioni civiche ma anche i Municipi 1, 2 e 8, movimenti politici come èViva e partiti come Sinistra Italiana, ne ha raccolte oltre 9.000.

I cittadini si sostituiscono al Comune che, negli ultimi anni, è stato capace solo di cambiare continuamente i vertici AMA e gli assessori. A 5 mesi dalle dimissioni dell’assessore Montanari, ancora non abbiamo un assessore con delega ai rifiuti.

Guido Marinelli – èViva

“Siamo molto soddisfatti della risposta dei cittadini – dichiara Guido Marinelli, membro del comitato promotore e coordinatore del Comitato romano di èViva – perché hanno dimostrato una grande partecipazione a una proposta che ha il coraggio di mettere nero su bianco alcuni aspetti essenziali quali:

  • Un Piano industriale AMA basato su raccolta differenziata spinta e la titolarità pubblica dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti, con la realizzazione di impianti di compostaggio, di trattamento per il recupero, il riuso, il riciclo, il recupero di materia, in modo da generare ricchezza dal ciclo dei rifiuti a vantaggio della collettività: i rifiuti da problema possono diventare risorsa e i vantaggi devono essere di tutti, tramite riduzione delle tariffe TARI, e non di pochi privati che possiedono gli impianti.
  • Partecipazione popolare nella definizione di strategie, obiettivi, strumenti, attivando in ciascun Municipio un Osservatorio Rifiuti per ridurre al minimo la frazione di rifiuti da smaltire in discarica o da incenerire. I termovalizzatori esistenti sono più che sufficienti tenendo conto degli obiettivi di raccolta differenziata imposti dalle normative europee.
  • L’individuazione di presidi istituzionali, a livello municipale, in modo da portare l’organizzazione AMA più vicino ai cittadini e ai problemi da risolvere.”

“Ora inizia la vera battaglia – conclude Marinelli – per portare le richieste dei cittadini in assemblea capitolina e farle approvare. Verificheremo nei fatti la volontà delle forze politiche che siedono sugli scranni del Campidoglio, di maggioranza e di opposizione, a trasformare ciò che ora è un danno per l’ambiente e per le tasche dei cittadini in una risorsa a impatto zero sull’ambiente e che porti vantaggi economici per la collettività.

È finita l’epoca dei “signori dei rifiuti” che guadagnavano sulle spalle di tutti.”

 

 

 

 


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