Affidi illeciti in Val d’Enza: la Regione si costitisca parte civile.

Affidi illeciti in Val d’Enza: la Regione si costitisca parte civile.

27 Giugno 20194min
27 Giugno 20194min

Silvia Prodi – èViva

Igor Taruffi  – Sinistra Italiana

Yuri Torri –  Sinistra Italiana

 


 

Consiglieri Regionali

Emilia Romagna

27 Giugno 2019


AFFIDI ILLECITI MINORI IN VAL D’ENZA: “QUESTA NON È L’ EMILIA-ROMAGNA CHE CONOSCIAMO.
LA REGIONE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE”.

Apprendiamo con preoccupazione e sgomento dell’inchiesta della Procura di Reggio Emilia sul business illegale degli affidi, che coinvolgerebbe la rete dei servizi sociali della Val d’Enza, con 27 persone iscritte nel registro degli indagati e 16 ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di politici, medici, assistenti sociali e liberi professionisti.

Siamo in attesa di ricevere ulteriori informazioni dalla Procura, ma il quadro che si delinea finora è allarmante.

Questa non è l’Emilia Romagna che conosciamo, che ha fatto della protezione dei più fragili il suo fiore all’occhiello.

Per questo chiediamo che si faccia al più presto chiarezza sul caso e, qualora i sospetti si rivelino fondati, che la Regione si costituisca parte civile in un eventuale in un eventuale procedimento penale.

Rigettiamo istantaneamente la strumentalizzazione del ministro Di Maio, che accusa il “modello Emilia” di essere un “sistema da incubo” solo per denigrare l’intero sistema di welfare territoriale, che invece dobbiamo tutelare nella sua qualità e nelle positive esperienze di presidio dei servizi alla persona nella nostra regione.

Tutela che passa necessariamente dalla piena chiarezza dei fatti e dal prendere tutte le misure necessarie. Seguiamo le vicende minuto per minuto per vedere quali azioni puntuali intraprendere.

 


Newsletter


Registrati per restare informato sulle attività di èViva





Aiutaci a migliorare il sito.  Contatta l’amministratore per sagnalare eventuali malfunzionamenti o per suggerire consigli e miglioramenti.